Al Festival dei Popoli workshop per creare documentari

CIAK2Come si scrive la storia di un documentario? Qual è la relazione tra “realtà” e “finzione”? Da dove si parte e come si architetta un progetto cinematografico? Si scrive prima la storia o prima si girano le immagini?

Sono alcune delle riflessioni che saranno affrontate nei quattro workshop internazionali, di cui sono aperte, da oggi, le iscrizioni (workshop@festivaldeipopoli.org), che si terranno durante il Festival dei Popoli, festival internazionale del film documentario, dal 28 novembre al 5 dicembre a Firenze.

I workshop sono organizzati nell’ambito della sezione “Doc at Work – Training”, laboratorio di idee del Festival, tenuti da professionisti di fama internazionale, rivolto a chi è interessato ad approfondire la conoscenza di aspetti tecnici e formali della realizzazione cinematografica.

Il regista olandese Jos de Putter, cui il festival dedica una retrospettiva, terrà il laboratorio dal titolo “On Truth and Fiction in Documentary Cinema” workshop con Jos de Putter: il workshopintende esplorare la relazione tra “reale” e “finzione” nel corso del processo creativo di un documentario.

Partendo da alcuni film selezionati e da concetti filosofici ed estetici, il regista olandese esaminerà forme concrete di contaminazione nascoste tra la tradizione del “reportage”(Giornalismo) e la convenzione narrativa (Storytelling).Jos de Putter oltre che autore cinematografico è critico cinematografico e letterario con una profonda conoscenza di queste discipline.

Mentre l’esperto in comunicazione Jan Rokekamp (di Films Transit International Inc.) terrà il workshop dal titolo “The First Five Minutes: How to Start Your Doc”: Rofekamp presenterà e analizzerà le sequenze iniziali di un certo numero di documentari per metterne alla prova la loro concreta efficacia e per sgominare l’incubo di qualsiasi TV Programmer: che lo spettatore possa cambiare canale.

Di come si racconta una storia e da dove si parte nella costruzione di un documentario ne parlerà Roberto Malfagia (fondatore di La Jetèe, Scuola di Visual Storytelling) nel workshop “Documentary Storytelling. La forma delle storie”. Il laboratorio affronterà le tecniche dello storytelling per raccontare storie nella forma del documentario di creazione. Un percorso che ha l’obbiettivo di inquadrare il lavoro necessario per mettere a fuoco il concept di una storia, fornire gli strumenti per selezionare e organizzare i materiali narrativi, identificare e sviluppare il nodo drammaturgico che da forma e movimento al racconto filmico.

Di montaggio (e non solo) parlerà l’esperta di fama internazionale Dominique Auvray che terrà il laboratorio “Fare Cinema: un pensiero a lavoro. Dallo sviluppo di un progetto al montaggio”. DominiqueAuvrayha montato film di registi del calibro di Benoît Jacquot, Philippe Garrel, Marguerite Duras, Wim Wenders, Vincent Dieutre. (ml)